A un mese dalla sua ultima visita in Europa, il primo Ministro indiano Narendra Modi ha ripreso il suo tour europeo e, prima del G7 nella città francese Evian, in Francia, ha incontrato il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e, a seguire, il capo dello Stato slovacco Peter Pellegrini e il premier Robert Fico.

La visita in Francia ha avuto inizio il 14 giugno, con l’inaugurazione di “Bharat Innovates 2026”, un forum tecnologico organizzato a Nizza, nel sud della Francia, dedicato alla presentazione delle più promettenti startup e innovazioni tecnologiche indiane. Il convegno, della durata di tre giorni, ha anche avuto lo scopo di riunire fondi di venture capital provenienti dall’India, dalla Francia e da altri paesi, con l’obiettivo principale di rafforzare la collaborazione tra gli ecosistemi dell’innovazione e di ampliare le opportunità per le tecnologie emergenti.

A seguire, Modi e Macron hanno avuto un incontro bilaterale ad alto livello, le cui tematiche, in previsione del G7, potrebbero aver coperto un’ampia gamma di argomenti, tra cui difesa, tecnologia, questioni regionali e globali. Tale dialogo rientra, di fatto, nella strategia Indo-Francese per elevare la partnership al rango di “Special Global Strategic Partnership”, come già annunciato a febbraio di quest’anno.

Per comprendere appieno la portata dell’incontro, soprattutto per quanto riguarda l’ambito economico e tecnologico -una traiettoria non nuova nel panorama collaborativo tra India e Unione Europea, se rapportata anche al viaggio precedente-, risultano significative le parole del PM indiano su X: “L’India e la Francia continueranno a collaborare per rafforzare i legami economici. L’accordo di libero scambio tra India e Unione Europea offre uno slancio senza precedenti in tal senso. Stiamo inoltre avviando un dialogo sulla sicurezza economica per garantire catene di approvvigionamento più solide nei settori dei minerali critici e della tecnologia. Altri ambiti in cui lavoreremo a stretto contatto sono la sanità e l’istruzione”.

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Concretamente, tra i 13 risultati dell’incontro finora annunciati emergono in particolare la pianificazione di un obiettivo quinquennale volto a raddoppiare lo scambio commerciale bilaterale annuale, la presentazione di una roadmap in ambito tecnologico e il rafforzamento di un quadro comune sull’intelligenza artificiale. Sono stati resi noti anche una dichiarazione di cooperazione ferroviaria ad alta velocità, un patto di sicurezza per i dati riservati e un accordo per espandere la rete di pagamento UPI indiana agli aeroporti di Parigi e Nizza.

A conclusione dell’incontro in Francia il 14 giugno, Modi si è recato a Bratislava prima del suo ritorno in terra francese per partecipare come ospite al G7. Questa tappa rappresenta la prima visita di un primo ministro indiano in Slovacchia, importante per intensificare la cooperazione in settori quali l’industria automobilistica e quella ferroviaria.

Nel pomeriggio, durante la conferenza stampa congiunta con l’omologo Fico, sono stati illustrati importanti risvolti del legame bilaterale tra i due Paesi. In primis, India e Slovacchia hanno deciso di elevare la loro cooperazione allo status di “Comprehensive Partnership”. Questo dovrebbe comportare un rafforzamento non solo in ambito economico, soprattutto in settori quali il manifatturiero, i trasporti, l’innovazione e gli investimenti, l’energia, i biocarburanti, ma anche in quello della difesa. Inoltre, i due Stati hanno siglato un MoU in materia di tecnologia e di sviluppo dell’IA.

Se, dal lato indiano, questo incontro rappresenta un rafforzamento della strategia indiana in ambito europeo e un’importante espansione economica, per la Slovacchia il meeting bilaterale si è dimostrata una grande opportunità per iniziare a rafforzare la sua posizione nell’Indo-Pacifico. Come si evince dal documento strategico “Strategic Concept For The Engagement Of The Slovak Republic In The Indo-Pacific Region” pubblicato dal ministero degli Affari Esteri ed Europei della Slovacchia nel dicembre 2025, a partire dal 2015 gli investimenti diretti esteri provenienti dall’Indo-Pacifico hanno raggiunto circa 3,5 miliardi di euro, con la creazione di 40.000 posti di lavoro. Inoltre, il 6% del commercio estero slovacco passa per il Mar Cinese Meridionale, il che rende la stabilità regionale vitale per l’economia nazionale. In vista del G7 e dei relativi sviluppi, entrambe le tappe europee di Modi si sono rivelate fondamentali per rafforzare gli interessi indiani in Europa e aprire nuovi scenari per l’Indo-Pacifico.

[Emma Bellon]

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